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Poesie Maledette Emily Dickinson George Orwell Charles Dickens Giacomo Leopardi

 

POESIE inglese con traduzione italiano a fianco

 

 

 

Alma Magnani - In the woods
Francesca Maria Secciani - The Awekening
Benedetta Santangelo - The real treasure
John Keats - I cannot exist without you
Percy Bysshe Shelley - A dirge
Rudyard Kipling - A Pict Song
Eugenio Montale - On the Threshold
Eugenio Montale - The lemons

Eugenio Montale - English Horn

Alma Magnani - Nel bosco
Francesca Maria Secciani - Il risveglio
Benedetta Santangelo - Il vero tesoro
John Keats - Non posso esistere senza te
Percy Bysshe Shelley - Un canto funebre
Rudyard Kipling - Canzone del Pitto
Eugenio Montale - In limine 
Eugenio Montale - I limoni
Eugenio Montale - Corno Inglese

 

 

IN THE WOODS

Sitting on a rock
deep in the woods
protected by the shade
of a great oak
your mind is free...
looking at the water
flowing like time
carried along
by the desire to change.

 

NEL BOSCO

Sedersi su una roccia
In mezzo al bosco
Protetti dall'ombra
Di una grande quercia
La tua mente è libera..
Osservare l'acqua
Che scorre come il tempo
Farsi trascinare
Dalla voglia di cambiare.

 

THE AWAKENING

Four free
elements
gathered together
envelop your soul
nature's awakening
floods into you
with a thirst of infinity

 

IL RISVEGLIO

Quattro elementi
Liberi
In simbiosi
Ti avvolgono
Il risveglio della natura
Ti invade
Di sete di infinito.

 

THE REAL TRESURE

In the wind
a child runs
happily
along the river
sees the clouds chasing after each other
let's himself go to that feeling
nothing around him.
Wanders from that place
until just the smell of grass
brings him into another world
and it's a surreal feeling
possessing all
and nothing. 

 

LA VERA RICCHEZZA

Accompagnato dal vento
Un bambino corre
gioioso
Lungo il fiume
Scorge le nuvole che si rincorrono
Si abbandona a quel sentimento
Non c'è più niente attorno a lui
Si allontana da lì
Fin quando solo l' odore dell' erba
Lo conduce in un altro mondo
Ed è surreale come si sente
Quando possiede tutto
E niente

 

I CANNOT EXIST WITHOUT YOU

I cannot exist without you
I am forgetful of every thing but seeing you again 
my Life seems to stop there 
I see no further.
You have absorb’d me.
I have a sensation at the present moment 
as though I was dissolving 
I should be exquisitely miserable
without the hope of soon seeing you.
I should be afraid to separate myself far from you.

 

SENZA DI TE

Non posso esistere senza di te.
Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti:
la mia vita sembra che si arresti lì,
non vedo più avanti.
Mi hai assorbito.
In questo momento ho la sensazione
come di dissolvermi:
sarei estremamente triste
senza la speranza di rivederti presto.
Avrei paura a staccarmi da te.

 

A DIRGE

Rough Wind, that moanest  loud 
Grief too sad for song;
Wild wind, when sullen cloud
Knells all the night long;
Sad storm, whose tears are vain,
Bare woods, whose branches strain,
Deep caves and dreary main,
Wail, for the world's wrong! 

 

UN CANTO FUNEBRE

Brusco Vento, che ti lamenti rumoroso
Dolore troppo triste per una canzone;
Selvaggio vento, quando una fosca nube
Rintocca durante tutta la notte;
Triste tempesta, le cui lagrime sono vane,
Boschi nudi,  i cui rami sforzi,
Profonde grotte e tetro mare,
Gemete, perché il mondo è ingiusto!

 

A PICT SONG

Rome never looks where she treads.
 Always her heavy hooves fall  
On our stomachs, our hearts or our heads;  
And Rome never heeds when we bawl. 
Her sentries pass on - that is all,  
And we gather behind them in hordes,  
And plot to reconquer the Wall, 
With only our tongues for our swords.
We are the Little Folk - we!
Too little to love or to hate. 
Leave us alone and you'll see 
How we can drag down the State! 
We are the worm in the wood! 
We are the rot at the root! 
We are the taint in the blood! 
We are the thorn in the foot!
Mistletoe killing an oak
Rats gnawing cables in two
Moths making holes in a cloak
How they must love what they do! 
Yes - and we Little Folk too,  
We are busy as they
Working our works out of view
Watch, and you'll see it some day!     
No indeed! We are not strong,
But we know Peoples that are. 
Yes, and we'll guide them along 
To smash and destroy you in War!
We shall be slaves just the same? 
Yes, we have always been slaves, 
But you - you will die of the shame, 
And then we shall dance on your graves!
We are the Little Folk, we.

 

CANZONE DEL PITTO

Roma non guarda mai dove cammina.
Sempre i suoi pesanti zoccoli cadono
Sui nostri stomachi , i nostri cuori o le nostre teste;
E Roma mai presta attenzione, quando noi urliamo.
I suoi soldati proseguono – questo è tutto,
E noi ci riuniamo dietro di loro in orde,
E complottiamo per riconquistare il Muro,
Con solo le nostre lingue per spade.
Noi sia il Piccolo Popolo – noi!
Troppo piccolo per amare o per odiare.
Lasciateci in pace e vedrete
Come possiamo buttare giù lo Stato!
Noi siamo il verme nel legno!
Noi siamo il marcio alla radice!
Noi siamo la malattia nel sangue!
Noi siamo la spina nel piede!
Il vischio che uccide una quercia
Ratti che rosicchiano le corde in due
Tarli che fanno buchi in un mantello
Come devono amare quello che fanno!
Si – e noi il Piccolo Popolo pure,
Noi siamo affaccendati come loro
Facendo i nostri lavori di nascosto
Osservate, e qualche giorno vedrete!
Veramente no! Noi non siamo forti,
Ma conosciamo Popoli che lo sono.
Si, e noi li guideremo
Per frantumarvi e distruggervi in Guerra!
Saremo schiavi in ogni modo?
Si, noi siamo sempre stati schiavi,
Ma voi – voi morirete di vergogna,
E dopo balleremo sulle vostre tombe!
Noi sia il Piccolo Popolo, noi.

 

ON THE TRHESHOLD

Be happy if the wind inside the orchard
carries back the tidal surge of life:
here, where a dead web
of memories sinks under,
was no garden, but a reliquary.
The whir you're hearing isn't flight,
but the stirring of the eternal womb;
watch this solitary strip of land
transform into a crucible.
There's fury over the sheer wall.
If you move forward you may come upon
the phantom who will save you:
histories are shaped here, deeds
the endgame of the future will dismantle.
Look for a flaw in the net that binds us
tight, burst through, break free!
Go, I've prayed for this for you-now my thirst
will be easy, my rancor less bitter. . .

 

IN LIMINE

Godi se il vento ch' entra nel pomario
vi rimena l'ondata della vita:
qui dove affonda un morto
viluppo di memorie,
orto non era, ma reliquiario.
II frullo che tu senti non è un volo,
ma il commuoversi dell' eterno grembo;
vedi che si trasforma questo lembo
di terra solitario in un crogiuolo.
Un rovello è di qua dall'erto muro.
Se procedi t'imbatti
tu forse nel fantasma che ti salva;
si comopongono qui le storie, gli atti
scancellati pel giuoco del futuro.
Cerca una maglia rotta nella rete
che ci stringe, tu balza fuori, fuggi!
Va, per te ho pregato,-ora la sete
mi sarà lieve, meno acre la ruggine . . .

 

THE LEMONS

Listen to me, the poets laureate
walk only among plants
with rare names: boxwood, privet and acanthus.
But I like roads that lead to grassy
ditches where boys
scoop up a few starved
eels out of half-dry puddles:
paths that run along the banks,
come down among the tufted canes
and end in orchards, among the lemon trees.
Better if the hubbub of the birds
dies out, swallowed by the blue:
we can hear more of the whispering
of friendly branches in not-quite-quiet air,
and the sensations of this smell
that can't divorce itself from earth
and rains a restless sweetness on the heart.
Here, by some miracle, the war
of troubled passions calls a truce;
here we poor, too, receive our share of riches,
which is the fragrance of the lemons.
See, in these silences where things
give over and seem on the verge of betraying
their final secret,
sometimes we feel we're about
to uncover an error in Nature,
the still point of the world, the link that won't hold,
the thread to untangle that will finally lead
to the heart of a truth.
The eye scans its surroundings,
the mind inquires aligns divides
in the perfume that gets diffused
at the day's most languid.
It's in these silences you see

 

I LIMONI

ascoltami, i poeti laureati
si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
10, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantano i ragazzi
qualche sparuta anguilla:
Le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.
Meglio se le gazzarre degli uccelli
si spengono inghiottite dall' azzurro:
più chiaro si ascolta il susurro
dei rami amici nell' aria che quasi non si muove,
e i sensi di quest' odore
che non sa staccarsi da terra
e piove in petto una dolcezza inquieta.
Qui delle divertite passioni
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di rlcchezza
ed è l' odore dei limoni.
Vedi, in questi silenzi in cui le cose
s' abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto,
talora ci si aspetta
di scoprire uno sbaglio di Natura,
il punto morto del mondo, l'anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
nel mezzo di una verita.
Lo sguardo fruga d'intorno,
la mente indaga accorda disunisce
nel profumo che dilaga
quando il giorno più languisce.
Sono i silenzi in cui si vede

 

ENGLISH HORN

 The intent wind that plays tonight
-recalling a sharp clash of metal sheets
the instruments of the thick trees 
and sweeps the copper horizon
where streaks of light are trailing,
kites in the sky that roars
(traveling clouds, bright kingdoms up above,
High Eldorados' half-shut doors!)
and the livid sea which, scale by scale,
turns color, hurls
a hom of contorted spume ashore;
the wind that's born and dies
in the hour that slowly goes darkif
only it could play you, too, tonight,
discordant instrument,
heart.

 

CORNO INGLESE

II vento che stasera suona attento
-ricorda un forte scuotere di lame
gli strumenti dei fitti alberi 
e spazza l' orizzonte di rame
dove strisce di luce si protendono
come aquiloni al cielo che rimbomba
(Nuvole in viaggio, chiari reami di lassù!
D' alti Eldoradi malchiuse porte!)
e il mare che scaglia a scaglia,
livido, muta colore,
lancia a terra una tromba di schiume intorte;
il vento che nasce e muore
nell'ora che lenta s'annera
suonasse te pure stasera
scordato strumento,
cuore.

 

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