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The force that through the green fuse

The force that through the green fuse drives the flower
Drives my green age; 
that blasts the roots of trees
Is my destroyer
And I am dumb to tell the crooked rose
My youth is bent by the same wintry fever

The force that drives the water through the rocks
Drives my red blood, 
that dries the mouthing streams
Turn mine to wax
And I am dumb to mouth unto my veins
How the mountains spring the same mouth sucks.

The hand that whirls the water in the pool
Stirs the quicksand; 
that ropes the blowing wind
Hauls my shroud sail
And I am dumb to tell the hanging man
How of my clay is made the hangman’s lime.

The lips of time leech to the fountain head
Love drips and gathers, but the fallen blood
Shall calm he sores

And I am dumb to tell a weather’s wind
How time has ticked a heaven round the stars.

And I am dumb to tell the lover’s tomb
How at my sheet goes the same crooked worm.

 
 

La forza che attraverso il verde ca'lamo sospinge il fiore

La forza che attraverso il ca'lamo sospinge il fiore
E’ quella che sospinge la mia verde eta';
Quella che spacca le radici agli alberi
E’ la mia distruttrice
E io non ho parole per dire alla rosa incurvata
Che la mia giovinezza  piegata da identica febbre invernale.

La forza che spinge le acque attraverso le rocce
Spinge il mio rosso sangue;
Quella che le correnti prosciuga alla foce
Le mie trasforma in cera:
E io non ho parole per gridare alle mie vene
Che alla sorgente montana la stessa bocca sugge.

La mano che mulina l’acqua sul fondo dello stagno
Agita sabbie mobili
Quella che allaccia il soffiare del vento
Tende la vela del mio sudario.
E io non ho parole per dire all’impiccato
Che la mia creta  fatta con la calce del carnefice.

Al getto della fonte le labbra del tempo sorseggiano;
L’alore stilla a gocce e si condensa, ma il sangue versato
Addolcira' le piaghe di colei che amo.

E io non ho parole per dire a tutto l’impeto del vento
Come attorno alle stelle il tempo ha scandito un suo cielo.

E sono muto per dire alla tomba di colei che amo
Come lo stesso verme tortuoso si avvia al mio sudario.

 

 

Vision and prayer

Who
are you
Who is born
in the next room
So loud to my own
That I can hear the womb
Opening and the dark run
Over the ghost and the dropped son
Behind the wall thin as a wren’s bone?
In the birth bloody room unknown
To the burn and turn of time
And the heart print of man
Bows no baptism
But dark alone
Blessing on
The wild
Child

 

Visione e preghiera

Chi
sei tu
Che vieni generato
Nella stanza accanto
Alla mia cosi' rumoroso
Ch’io posso udire il grembo
Aprirsi e il buio scorrere
Sopra il fantasma e il figlio rovesciato
Oltre il muro sottile come un osso di scricciolo?
Nella stanza sanguinosa di nascita ignoto
Al bruciare ed al volgersi del tempo
E all’impronta del cuore dell’uomo
Nessun battesimo si inchina
Ma oscurita' soltanto
Porge benedizione
al selvaggio
bimbo

 

 This bread I Break

This bread I break was once the oat,
This wine upon a foreign tree
Plunged in its fruit;
man in the day or wind at night
Laid the crops low, broke the grape’s joy.

Once in this wine the summer blood
knocked in the flesh that decked the vine,
Once in this bread
The oat was merry in the wind;
Man broke the sun, pulled the wind down.

This flesh your break, this blood you let
Make desolation in the vein,
Were oat and grape
Born of the sensual root and sap
My wine you drink, my bread you snap.

 

 Questo pane che rompo

Questo pane che rompo un tempo fu frumento,
Questo vino su un albero straniero
Nel suo frutto fu immerso;
L’uomo di giorno o il vento nella notte
Getto' a terra le messi, la gioia dell’uva infranse.

Un tempo, in questo vino, il sangue dell’estate
Pulso' nella carne che vesti' la vite;
Un tempo, in questo pane
il frumento fu allegro in mezzo al vento;
L’uomo spezzo' allora il sole, abbatt allora il vento.

Questa carne che rompete, il sangue a cui lasciate
devastare per le vene, furono
Frumento ed uva, nati
Da radice e da linfa sensuali; voi
Bevete del mio vino, spezzate del mio pane. 

 

 In my craft or sullen art

In my craft or sullen art
Exercised in the still night
When only the moon rages
And the lovers lie abed
With all their griefs in their arms,
I labour by singing light
Not for ambition or bread
Or the strut and trade of charms
On the ivory stages
But for the common wages
Of their most secret heart.

Not for the proud man apart
From the raging moon I write
On the spindrift pages
Not for the towering dead
With their nightingales and psalms
But for the lovers, their arms
Round the griefs of the ages,
Who pay no praise or wages
Nor heed my craft or art 

 

 Nel mio mestiere, ovvero arte scontrosa

Nel mio mestiere, ovvero arte scontrosa
Che nella quiete della notte esercito
Quando solo la luna effonde rabbia
E gli amanti si giacciono nel letto
Tenendo fra le braccia ogni dolore,
A una luce che canta mi affatico
E non per ambizione, non per pane,
Ne' per superbia o traffico di grazie
Su qualche palcoscenico d’avorio,
Ma solo per la paga consueta
Del loro sentimento piu segreto.

Non  per il superbo che si apparta
Dalla luna infuriata che io scrivo
Su questa spruzzaglia di pagine,
E non per i defunti che torreggiano
Con i loro usignoli e i loro salmi,
Ma solo per gli amanti che trattengono
Fra le braccia i dolori delle eta',
E non offrono lodi ne' compensi,
Indifferenti al mio mestiere o arte.